Qualche notizia su Paolo Sacchi: quanti anni ha, dove lavora, da quanto tempo fa il fotografo.
Ho 55 anni e da sedici vivo qui nel Vergante nel comune di Invorio. Ma, partiamo dall'Inizio.... Come tanti forografi e reporter mi sono innamorato della fotografia ai tempi del Movimento studentesco; erano i primi anni 70. La fotografia era per noi uno strumento di verità e di denuncia; arte e realtà si fondevano nella grana delle pellicole in bianco e nero. Nel 1976 frequentavo la Facoltà di Scienze Politiche a Firenze e proprio in quella città si svolse quell'anno il Festival Nazionale dell'Unità. Ricordo che alcuni amici redattori di quel giornale mi regalarono una tessera stampa con cui potevo muovermi liberamente nel parco del festival e fotografare tutti gli eventi ed i concerti. A quell'epoca ll Festival veniva raccontato per immagini da grandi fotografi dei paesi dell'Est. Quell'anno il fotografo incaricato ebbe qualche problema nello svolgere seriamente il proprio compito: qualcuno diceva che beveva un pò, troppo altri che si fosse perdutamente innamorato di una bella toscana. Fatto sta che il giornale era in crisi nel riempire le 10 pagine al giorno di immagini della Festa. Qualcuno in redazione si ricordò di quel ragazzino di 22 anni cui aveva regalato la tessera stampa, fui chiamato e le mie stampe ancora umide vennero impaginate sul mitico quotidiano. Mi sembrava un sogno! Per sedici giorni sarei stato il fotografo dell'Unità, lavorando in modo indemoniato e senza mai dormire! Ho fotografato i miei miti: da Fabrizio de Andrè agli Inti Illimani, il cui primo disco porta in copertina le foto di quel concerto, fino al grande papà buono che è stato Enrico Berlinguer.
Finita quella meravigliosa esperienza avevo preso una decisione: quello sarebbe stato il mio lavoro. Sentivo però il bisogno di imparare più tecnica, il linguaggio della luce, la fotografia di studio. Così cominciai a fare l'assistente a Milano dal fotografo Attilio Del Comune che mi insegnò davvero molto e con cui rimasi amico per tutta la vita. Attilio tra l'altro aveva una casa qui dalle nostre parti, a Barquedo nell'Alto Vergante, lo stesso paesino dove conobbi Enzo Nocera, grande fotografo, maestro del bianco e nero, che mi fece inamorare del ritratto. Il ritratto fotografico è una specializzazione meravigliosa perchè ti permette di conoscere persone. Conoscere è raccontare e, appunto, il ritratto è racconto, è giornalismo, è l'apertura di un articolo che ti invoglia alla lettura, è la foto che tieni sulla credenza e che ti parla di una persona lontana o scomparsa, è l'immagine di un momento importante della vita.
Oggi lavoro per alcuni magazine del gruppo Rizzoli Corriere della Sera e per una agenzia americana che si chiama Gettyimages. Tramite la mia agenzia realizzo servizi per l'editoria di oltre oceano: New York Times, Bloomberg, Wine Spectator, Bon Apettit il gruppo Discovery e altri. Come è nata l'idea di un corso per gli studenti?
L'idea di un corso sulla maternità è nata su sollecitazione del consultorio di Arona.
Questo terzo corso AVIS per gli studenti di Arona è nato da un'idea molto ambiziosa: far conoscere, ai ragazzi l?esperienza meravigliosa della nascita di un bimbo e comprendere l?importanza di essere seguiti, in questa fase così delicata, dall?esperienza e dalla professionalità di una struttura pubblica come il Consultorio di Arona. Le mamme e le loro famiglie hanno risposto con entusiasmo e I ragazzi hanno potuto raccontare le emozioni intense che le mamme ci hanno trasmesso.
Qual è stata la risposta?
La risposta dei ragazzi è stata sicuramente positiva, del resto sono stati giorni intensi e il dialogo con persone e con gli operatori è stato affascinante.
Grande merito va riconosciuto anche alle direzioni didattiche che hanno facilitato e valorizzato il senso di questa esperienza. Quando la scuola esce dal proprio confine e si confronta direttamente con la società, con la realtà, apre nuovi orizzonti alla conoscenza e regala stimoli importanti ai ragazzi.
Che rapporto hai con le nuove tecnilogie digitali?
Per noi fotografi gli ultimi anni sono stati qualche cosa di paragonabile ad una rivoluzione industriale. Abbiamo dovuto reinventare tutto. Le macchine fotografiche che abbiamo amato e con cui lavoravamo in simbiosi sono state sostituite da apparecchi digitali. Inutle nasconderci che all'inizio si soffriva e molto. All'inizio si intuiva la potenzialità delle nuove tecnologie, ma non si era per nulla soddisfatti della loro resa. I colori non erano "quelli", i bianchi e i neri non avevano la forza cui eravamo abituati con le vecchie pellicole. Non parliamo poi della resa dei visi e della pelle umana: sembrava plastica! La tecnologia però è andata avanti e continuamente le dotazioni tecniche progrediscono. Così oggi siamo molto più soddisfatti dei risultati e siamo consci che ulteriori progressi sono imminenti.
Quali sono i segreti di un buon ritratto?
La progettazione e il significato, l'umiltà di imparare e la voglia di raccontare. Si può usare la penna, io uso la macchina fotografica. L'importante è usare la testa.
Paolo Sacchi
COSWELL SPONSOR DI MARS500
Bologna, 22 aprile 2010. Coswell partecipa alla prima spedizione su Marte. Il Gruppo bolognese, che negli ultimi vent'anni ha lanciato alcuni tra i più importanti brevetti di rilievo internazionale nel settore della cosmesi e del personal care, sarà sponsor di MARS500, il programma internazionale che si svolge a Mosca presso l'Institute for Biomedical Problems (IBMP), l'Organismo predisposto alla preparazione della prima missione umana di esplorazione di Marte. L'Università di Bologna, coinvolta nel progetto MARS500 con l'obiettivo di monitorare lo stato di salute dei membri dell'equipaggio, ha scelto insieme a Coswell i prodotti più adatti per la missione.
Portabandiera dell'inventiva e della capacità imprenditoriale italiane, Coswell fornirà gli innovativi prodotti de L'Istituto Erboristico L'Angelica, marchio che da più di 25 anni unisce tradizione erboristica e ricerca scientifica, Vitermine, linea di prodotti distribuiti in Farmacia per il benessere del corpo, e Sekura Medical, nuova linea di prodotti igienizzanti per uso quotidiano, all'equipaggio di astronauti che prenderanno parte alla simulazione finale di 520 giorni: a partire dalla fine di aprile infatti, i sei membri della spedizione dovranno vivere per quasi due anni in un simulatore, sottoposti a condizioni di vita davvero estreme.
"Coswell è orgogliosa di partecipare a un progetto così importante e all'avanguardia - dichiara l'azienda - i cui obiettivi si sposano perfettamente con la nostra filosofia aziendale che da sempre fa leva su prodotti frutto della più avanzata ricerca scientifica. Il nostro sguardo sempre attento all'innovazione e alla creatività ci ha portati infatti a supportare con i nostri prodotti di qualità made in Italy un progetto di rilievo internazionale come Mars500, simbolo di un'operazione che rappresenta una vera e propria sfida umana e scientifica"
La fornitura al programma spaziale di prodotti per il benessere e la cura del corpo è stata accuratamente selezionata in base alle esigenze e ai particolari fabbisogni dell'equipaggio, sottoposto a prove e condizioni di vita estremamente difficoltose.
Coswell è garanzia della qualità e della sicurezza, propria del made in Italy. Tutti i prodotti del gruppo sotto i marchi BlanX, BioRepair, Bionsen, Prep e Istituto Erboristico L'Angelica nascono e vengono realizzati interamente in Italia, nei laboratori di ricerca dello stabilimento di Castello D'Argile, a pochi chilometri da Bologna. Il gruppo è specializzato nella produzione e commercializzazione di prodotti di largo consumo per la cura e il benessere della persona, da prodotti cosmetici a prodotti alimentari ed integratori. Le politiche aziendali e le strategie di sviluppo sono improntate all'idea di innovazione continua e di creatività. Un prodotto Coswell si distingue infatti per le caratteristiche di efficacia, sicurezza, qualità e igiene.
Per informazioni:
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Sara Gugliotta
s.gugliotta@mediahook.it
LIBRI DIGITALI
In anticipo di parecchi mesi nei confronti di tutti gli altri editori italiani, e con l'avvicinarsi della disponibilità in Italia dell'iPad e di altri lettori eBook, Tecniche Nuove lancia un sito di libri in formato digitale: www.libridigitali.comSono presenti ad oggi nel sito quasi 300 titoli della Casa Editrice che spaziano in oltre 20 aree tematiche.
Il libro digitale è in formato pdf, ottimizzato per il video; può essere installato in tutti i dispositivi dell'acquirente senza limitazioni.
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