Il virus della pagliaNon è una malattia ma la cura ai moltissimi malesseri della società moderna
La paglia è un prodotto annuale rinnovabile, cresciuto grazie alla fotosintesi, alimentata dal sole. Usare la paglia nella costruzione di abitazioni significa utilizzare meno altri prodotti ad alto impatto ambientale.

Oltre il 50% dei gas che causano l'effetto serra sono emessi dall'industria per l'edilizia e dai trasporti ed essa collegati. Si calcola che in Italia ci siano circa 8 milioni di tonnellate di paglia che vengono bruciati o distrutti annualmente. Se questi fossero imballati ed utilizzati localmente per costruire, si potrebbero costruire qualcosa come 900.000 case da 150 mq ogni anno. Sarebbero quasi un milione di case super isolate, fatte con materiali che catturano l'anidride carbonica e producono ossigeno nel loro ciclo vitale. La costruzione con balle di paglia contribuisce effettivamente a ridurre l'emissione di gas ad effetto serra. Associato al fatto che si limita notevolmente il fabbisogno di riscaldamento, ci sarebbe una ulteriore riduzione dell'emissione di CO2 (gas che provoca l'effetto serra) dovuta alla combustione di combustibili fossili.
La balla di paglia riunisce in sé contemporaneamente caratteristiche di superisolante e capacità portante; infatti è da due a tre volte più isolante rispetto ai materiali utilizzati nelle costruzioni convenzionali e può portare fino a 486 q.li / mq. Tutto ciò riduce drasticamente il fabbisogno in combustibile per il riscaldamento della casa. I muri di balle di paglia sono estremamente isolanti acusticamente e per questo sono stati utilizzati vicino alle piste degli aeroporti e lungo le autostrade in USA. Muri di paglia intonacata sono meno suscettibili al fuoco che i tradizionali muri con struttura in legno. Ciò è quanto è emerso da ricerche effettuate in USA, Australia, Gran Bretagna, Canada, Messico e Germania. La paglia viene attualmente considerata un sottoprodotto in eccedenza. Il prezzo si aggira attorno 1,7 € per balla. I soli muri di una casa da tre camere da letto a due piani possono essere costruiti con 520 balle per un costo totale di 884 € contro i 7.500 necessari per un muro in malta e laterizio.
Questo anche perché il metodo è così semplice che anche persone che non hanno mai avuto esperienze nel settore dell'edilizia possono partecipare alla costruzione facendo così risparmiare ulteriormente denaro.
Il maggior risparmio è a lungo termine la riduzione del consumo di combustibile dovuto all'alto livello di isolamento. I costi per il riscaldamento possono essere ridotti fino al 75% se comparati con una casa moderna convenzionale. E il risparmio pertanto si accumula per tutta la vita dell'edificio. La paglia, specialmente se biologica, è una alternativa più sana rispetto ai moderni materiali. È naturale ed assolutamente innocua. Non provoca raffreddore da fieno in quanto non è fieno ed è quindi prediletta da molte persone soggette ad allergie. Vivere tra muri di paglia può migliorare notevolmente la qualità dell'aria che respiriamo in quanto non emette fumi tossici quale formaldeide, come succede per diversi prodotti moderni, ed essendo un materiale ad alta traspirabilità contribuisce a mantenere aria pulita all'interno dell'edificio. L'aspetto forse più incommensurabile che ha una casa di paglia sta nella capacità del processo di costruzione. Carica le persone di grande energia. È accessibile a persone che in altre condizioni sarebbero escluse dal progetto e dall'esecuzione della casa rendendole capaci di trasformare l'ambiente in cui vivere e le loro vite in modo estremamente piacevole.
La storia della paglia nell'ediliziaLe prime case di paglia furono costruite negli Stati Uniti verso la fine del 1800, quando furono inventate le macchine imballatrici. I pionieri arrivati nelle pianure del Nebraska iniziarono a coltivare cereali in zone senza pietre o legname (due materiali indispensabili fino ad allora per costruire). In attesa dell'arrivo del treno carico di legname da opera previsto per la primavera successiva, iniziarono a costruire temporaneamente case con quello che consideravano materiale di scarto - le stoppie dei cereali imballate. Presero a costruire con le balle come fossero giganti mattoni utilizzandole come struttura portante. Questo è ora conosciuto come stile Nebraska o auto-portante.

I coloni constatarono che queste case di balle li mantenevano caldi durante tutto il periodo estremamente freddo dell'inverno, ma anche freschi nel periodo caldo estivo, con il grande vantaggio poi dell'isolamento acustico contro il fastidioso sibilo dei venti. La loro esperienza positiva di costruzione e di vivere dentro ha fatto sì che questi edifici diventassero case permanenti, a tal punto che alcune di esse sono abitazioni tuttora!
Questo metodo si è diffuso fino verso il 1940, quando una concomitanza di fattori quali la guerra e la crescente popolarità ed uso del cemento l'hanno portato a graduale estinzione. Verso la fine degli anni '70 Judy Knox e Matts Myhrman riscoprirono alcune delle prime case, cominciarono a raffinare il metodo di costruzione diffondendo quindi queste conoscenze ad un gruppo di ambientalisti appassionati. L'idea venne poi diffusa rapidamente attraverso gli ambienti alternativi e la Permacultura, con la edificazione in autocostruzione di edifici per la maggior parte in stile Nebraska / auto portante.
Il primo edificio in paglia nel Regno Unito fu costruito nel 1994, e il primo in Irlanda nel 1996.

Si conta che vengono costruite ogni anno circa 1000 nuove strutture in tutto il mondo.
Ad oggi ce ne sono circa 100 nel Regno Unito e 20 in Irlanda in regola con i permessi di costruzione e le autorizzazioni Comunali.

In Italia la prima esperienza di autocostruzione regolarmente autorizzata dal Comune è presso il centro di permacultura "La Boa".
Per saperne di piùL'azienda agricola "La Boa" organizza corsi è laboratori in tutta Italia.
Info:
www.laboa.org;
info@laboa.org.
In Europa, i principali e più completi siti dedicati a questo argomento sono:
www.strawbalefutures.org.uk;
www.baubiologie.at,
www.inti.be/ecotopie/ballots.html;
www.la-maison-en-paille.com.
In libreria, invece, è appena uscito il primo libro in lingua italiana sul tema. Si intitola "Costruire con le balle di paglia", di Barbara Jones, Aam Terra nuova edizioni, 14 €.
Per ricevere il libro direttamente a casa tua basta versare € 15.50 (14.00+1.50 spese postali) sul C/C postale n. 54859756 intestato a Stefano Soldati e mandare un fax allo 0421-705655 o una mail a info@laboa.org con la ricevuta dell'avvenuto versamento, il destinatario e l'indirizzo a cui spedire il testo.